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L'artista ha voluto ridare al Natale quella poesia che purtroppo va perdendosi col tempo... nessuno si preoccupa di tenere in vita le buone tradizioni, con loro scompare un patrimonio culturale di grande importanza... le radici da cui attinge linfa la nostra storia muoiono pian piano, un contatto che diventa sempre meno forte...
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Come in un presepe vivente, le pietre antiche si vestono di Natale mentre lo zampognaro suona il suo umile e magico strumento...
le valli ascoltano.
Sebastiano Nanč ha voluto un personaggio autentico, ha riportato in vita abiti, atteggiamenti e musica del vecchio zampognaro, il tutto calato nello sfondo del clima Natalizio...
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L'anziano si commuove e ritrova immagini e ricordi, si accosta allo zampognaro, gli stringe il braccio, e si sente parte di quella vita vissuta tra sole, stelle... in mezzo al suo gregge...
tra la poesia dei monti...
gli Iblei risuonano...
Il vento della montagna nasconde i segreti del passato e nelle valli si perdono le voci...
lo zampognaro ascolta
...un passato che se non ci verrā narrato non conosceremo mai...
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